EVENTI - "Dal Futurismo al ritorno all’ordine"

aIl decennio che rivoluzionò l’arte italiana del Novecento: 1910-1920, sono questi gli anni cruciali raccontati attraverso 72 opere alla Fondazione Accorsi-Ometto di Torino per la mostra Dal Futurismo al ritorno all’ordine, che inaugura giovedì 2 marzo e sarà visitabile fino al prossimo 18 giugno. Una rassegna di grande valore che si propone come ideale prosecuzione della precedente esposizione Divisionismo tra Torino e Milano. Da Segantini a Balla. Torino - Torna il Balla futurista, che è accompagnato qui da Filippo Tommaso Marinetti, teorico dell’avanguardia, ma anche da Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, e poi Fortunato Depero, Enrico Prampolini, Mario Sironi, e i toscani Ardengo Soffici e Primo Conti. Torino - Punto di partenza per il nuovo percorso alla scoperta della nascita dell’arte moderna, il 1910, anno dell’uscita del Manifesto dei pittori futuristi, il documento che raccontava al pubblico, ufficializzandolo, il movimento di ribellione giovanile contro l’arte tradizionale. «Il futurismo è stato il movimento più radicale di un intero decennio fortemente innovativo – spiega Nicoletta Colombo, curatrice della mostra – ed è stato inoltre contraddistinto dal fatto di essere stato un movimento di respiro europeo, portato avanti da artisti giovanissimi che avevano tra i 20 e i 30 anni e dunque erano forti sperimentatori, ribelli. Si trattava di un’avanguardia radicale, che dialogava con le altre realtà artistiche europee organizzando mostre e facendosi conoscere».
Per maggiori informazioni: http://www.fondazioneaccorsi-ometto.it./

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